E’ arrivato nel pomeriggio di lunedì, a Foggia, il contingente straordinario di 91 operatori di polizia destinati al potenziamento del controllo del territorio.
“Lo Stato schiera una task-force contro la mafia in Puglia”. Ad annunciarlo è il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in un colloquio con la Stampa nel quale parla di “una escalation che non può passare inosservata. Ma penso – aggiunge – che sia un segnale di debolezza, non di forza della criminalità. Hanno paura che le cose cambino”. Sul territorio ci saranno venti investigatori in più.
“L’arrivo di nuovi operatori di polizia, come promesso, dopo i gravi episodi di recrudescenza criminale – ha spiegato il ministro Lamoregese – dimostra la massima attenzione dello Stato per contrastare con forza e determinazione l’aggressione da parte delle organizzazioni criminali locali”.
«Il contrasto ai gruppi criminali che operano a Foggia e in provincia prosegue senza sosta», dice il ministro.
32 appartengono alla Polizia di Stato, 49 all’Arma dei Carabinieri e 10 alla Guardia di finanza.
Sul territorio foggiano opera gia’ un primo contingente straordinario di 71 unita’ (36 della Polizia di Stato, 20 dei Carabinieri, 15 della Guardia di finanza).
“Lo Stato – sottolinea Lamorgese – farà la sua parte. Il 15 febbraio si inaugura una sezione operativa della Dia, la direzione investigativa antimafia. Saranno una ventina di investigatori. Intanto ho concordato con il Capo della polizia, il prefetto Gabrielli, che manderemo consistenti rinforzi nell’immediato, per accompagnare questa reazione e dare un segnale tangibile alla comunità con la presenza delle forze di polizia”.
Il ministro evidenzia che nel Foggiano sono calati i reati-spia. “In due anni – dice – sono diminuite le denunce per estorsione. Invece sono aumentati gli incendi dolosi. C’è un problema di paura nella cittadinanza. Con pacatezza, bisogna ragionare sugli interventi”.
Sarà questa la svolta giusta per la città di Foggia?